Fred Perry’s just released some details of their foremost spring / summer range: the ‘Champions Kit’ which is available in Authentic shops and on their site here from today.
Inspired by athletic styles from the 1950’s, 60’s and 70’s, this range includes several items in ecru (that’s a…
Facebook è come la festa di paese, quella dove vedi tante bancarelle luminose. Ti incanta con gli oggettini stupidi, col tiro assegno, con le risate della gente alla buona che non pensa molto ai problemi di tutti giorni in quelle due ore insieme agli altri aspettando i fuochi d’artificio. Non ti sorprende vedere tanta contraddizione a pochi metri di distanza, passi e guardi, a volte ridendo a volte meno ma nessuno giudica. Al limite decidi di voltare lo sguardo fino a quando sei abbastanza lontano da non sentire più qualche strillo fastidioso di troppo. Twitter è diverso, molto diverso. Non ci sono quei link stupidi, non ci sono i le immagini sparate di continuo come fossi in un caleidoscopio fatto di piccole sciocchezze. Nossignore, twitter è il salotto buono, twitter è come l’abito buono della domenica: non si può mica sgualcire e si deve tenere sempre pulito per l’occasione in cui sfoggiarlo. Twitter signori miei è il sancta sanctorum dei poeti dilettanti, di chi cerca il significato della vita in centoquaranta caratteri e non sia mai a sfiorare l’idea di usare un’abbreviazione: deve starci tutto in quello spazio li, senza zipparlo, al limite metti un’idea in meno - meglio se era li solo a ribadire il concetto. Facebook lustrini e festoni, Twitter spartano come una vecchia auto di quelle che giravano nell’est europeo ma di sostanza e con motore buono, che le strade erano più affastellate della superficie lunare.
A me twitter dà l’idea di essere stato per molto tempo il social degli intellettuali della domenica, che per carità di dio ancora ci si sentono tali - e non della domenica. Sono coloro che, con l’aria schifata che avrebbe Carla Bruni davanti ad un calzino sporco, direbbero: “che volgarità” di fronte a qualsiasi cosa che non sia qualche manoscritto in russo di quello sconosciuto scrittore che pero’ fa tanto figo.
Comunque sempre meglio essere territorio di tamarri o di pseudo intellettuali e perfino di vip dal quoziente intellettivo pari alla gallina Rosina che essere il deserto del gobi alle cinque del mattino. Vero google?